172 Views |  Like

STEFANO BOLLANI – Piano solo

Cave di Fantiscritti - Carrara MS
3 agosto 2018

Piano Solo, più che un tradizionale concerto al pianoforte, è un omaggio all’arte dell’improvvisazione. Nel momento in cui Stefano Bollani sale sul palco per il suo one man show, tutto può accadere. Non esiste nessuna scaletta, nessun programma di sala a cui aggrapparsi per seguire il succedersi dei brani. Lo spettatore è trascinato in un’avventura ogni sera diversa, un viaggio a perdifiato attraverso orizzonti musicali solo apparentemente lontani.

Si può passare così da Bach ai Beatles, da Stravinskij ai ritmi brasiliani, con improvvise incursioni nel pop o nel repertorio italiano degli anni Quaranta. In questo vero e proprio flusso di coscienza musicale, il riso e l’emozione si mescolano.

Una sola cosa è certa, alla fine del concerto sarà il pubblico a decidere il bis. Bollani diligentemente segna ed esegue sul momento i pezzi richiesti: un medley imprevedibile in cui il virtuosismo si mescola all’irriverenza.

Discografia selezionata (progetti da solista)

2015 Arrivano gli alieni (Decca) 2006 Piano Solo (ECM)
2003 Smat smat (Label Bleu)

OFFICIAL WEBSITES: stefanobollani.com · facebook.com/StefanoBollaniOfficial

Inizia a studiare pianoforte a 6 anni ed esordisce professionalmente a 15. Dopo il diploma di conservatorio conseguito a Firenze nel 1993 – e una breve esperienza come turnista nel mondo del pop con Raf e Jovanotti fra gli altri – si afferma nel jazz, suonando su palchi come la Town Hall di New York, la Scala di Milano e Umbria Jazz. Fondamentale è la collaborazione, iniziata nel 1996 e mai interrotta, con Enrico Rava, al fianco del quale tiene centinaia di concerti e incide 13 dischi. I più recenti: Tati (2005), The Third Man (2007) e New York Days (2008). Nel corso della carriera collabora con musicisti come Pat Metheny, Gato Barbieri, Richard Galliano, Sol Gabetta, Phil Woods, Lee Konitz, Bill Frisell, Chico Buarque, Caetano Veloso e Chick Corea, con cui realizza il disco live Orvieto (2011).

Nel 1998, alla guida del gruppo L’Orchestra del Titanic, omaggia la musica italiana degli anni ’30 e ’40 con Abbassa la tua radio, disco-spettacolo a cui collaborano Peppe Servillo, Irene Grandi, Marco Parente, Barbara Casini, Roberto Gatto. Particolarmente fuori dai canoni risultano poi lavori come La gnosi delle fanfole, insieme al cantautore Massimo Altomare su testi di Fosco Maraini (1998), Cantata dei Pastori Immobili, Oratorio musicale per quattro voci, realizzato su testi di David Riondino (2004) e il disco di canzoni scandinave Gleda (2005). Come produttore artistico e arrangiatore lavora inoltre al disco di Bodo Rondelli Disperati intellettuali ubriaconi (2002), vincendo il premio Ciampi.

Tra il 2002 il 2006 incide quatto dischi per l’etichetta francese Label Bleu: Les Fleures Bleues, Smat Smat, Concertone e I Visionari. Il 2006 è anche l’anno di Piano Solo (disco dell’anno per «Musica Jazz»). Nel 2007 esce BollaniCarioca, disco realizzato insieme a grandissimi artisti brasiliani: a dicembre è il secondo musicista, dopo Antonio Carlos Jobim, a suonare un piano a coda in una favela di Rio de Janeiro. Sempre nel 2007 vince lo European Jazz Preis e viene inserito dalla rivista americana «Allaboutjazz» nell’elenco dei cinque migliori musicisti dell’anno insieme a Dave Brubeck, Ornette Coleman, Charles Mingus e Sonny Rollins. Tra le produzioni più recenti: Big Band (2013); Joy

In Spite of Everything (2014); Sheik Yer Zappa (2014), live dedicato a Frank Zappa; Arrivano gli alieni (2015), in cui si cimenta per la prima volta come cantautore; Napoli Trip (2016), con Daniele Sepe, Manu Katché e Jan Bang fra gli altri. Presta inoltre il suo piano ad artisti del pop-rock italiano tra cui Irene Grandi, con cui firma l’album Irene Grandi e Stefano Bollani (2012).

In ambito classico si esibisce come solista con orchestre sinfoniche (Gewandhaus di Lipsia, Concertgebouw di Amsterdam, Orchestre de Paris, Filarmonica della Scala di Milano, Santa Cecilia di Roma, Toronto Symphony Orchestra) al fianco di direttori come Zubin Mehta, Kristjan Järvi, Daniel Harding, Antonio Pappano e soprattutto Riccardo Chailly, con cui incide Rhapsody in Blue e Concerto in Fa di Gershwin in un cd (2010) che vince il Disco di Platino con più di 70.000 copie vendute. Seguono il Concerto in Sol di Maurice Ravel (2012) e nel 2013 un DVD live registrato alla Scala di Milano con il Concerto in Fa.

La sua voglia di sperimentazione sconfina nel mondo dell’editoria. Nel 2006, per Baldini Castoldi Dalai, pubblica il romanzo La sindrome di Brontolo, cui seguono Parliamo di musica (2013) e Il monello, il guru, l’alchimista e altre storie di musicisti (2015), entrambi editi da Mondadori. Come personaggio, con il nome di Paperefano Bolletta, compare sul settimanale Topolino, di cui è anche nominato Ambasciatore.

Per la radio è ideatore e conduttore, con David Riondino e Mirko Guerrini, della trasmissione Dottor Djembè (Radio Rai 3, 2006-2012), da cui nascono anche il libro Lo Zibaldone del Dottor Djembè (2008) e lo speciale tv Buonasera Dottor Djembè (Rai 3, 2010). Dal 2009 sue sono le sigle del palinsesto di Radio Rai 3.

A teatro collabora, tra gli altri, con Claudio Bisio, Maurizio Crozza, Giuseppe Battiston, Marco Baliani, la Banda Osiris, e scrive le musiche per tre spettacoli di Lella Costa (Alice, una meraviglia di paese, Amleto e Ragazze) e per l’Antigone di Cristina Pezzoli. Membro onorario del Collegio Italiano di Patafisica, è co-autore e attore nello spettacolo La Regina Dada, realizzato insieme a Valentina Cenni nel 2016.

In televisione è ospite fisso di Renzo Arbore nel programma Meno siamo meglio stiamo (Rai 1, 2005) e ideatore, autore e conduttore delle due edizioni di Sostiene Bollani (Rai 3, 2011 e 2013), con cui porta la musica jazz sul piccolo schermo. Il suo progetto più recente è L’importante è avere un piano (Rai 1, 2016): sette appuntamenti in seconda serata su Rai1 con ospiti, improvvisazioni e musica dal vivo.

DISCOGRAFIA SELEZIONATA

1998 L’Orchestra del Titanic (Via Veneto Jazz)
2002 Les fleures bleues (Label Bleu) con Scott Colley e Clarence Pen
2003 Smat Smat (Label Bleu)
2004 Concertone (LabelBleu),conl’OrchestradellaToscana,arrangiamentidiPaoloSilvestri 2006 IVisionari(LabelBleu)conlasuabandIVisionariePetraMagoni,MarkFeldmanePaolo Fresu
2006 Piano Solo (ECM)
2007 BollaniCarioca (Emarcy/Universal) con Marco Pereira, Jorge Helder, Ze ’Nogueira, Monica Salmaso e altri musicisti brasiliani
2009 Stone in the Water (ECM) con Jesper Bodilsen e Morten Lund
2010 Rhapsody in Blue/Piano Concerto in F (Decca) con la Gewandhausorchester di Lipsia, diretta da Riccardo Chailly
2011 Big Band! (Verve/Universal) con la NDR Big Band di Amburgo, arrangiamenti di Geir Lysne
2011 Orvieto (ECM) con Chick Corea
2012 Sounds of the 30s (Decca) con la Gewandhausorchester di Lipsia, diretta da Riccardo Chailly

2014

Jim

2014

Frisell

2015

2016 LIBRI

2006 2008

   2009
   2013
   2015

Sheik Yer Zappa (Decca Black) con Jason Adasiewicz, Josh Roseman, Larry Grenadier e Black

Joy in Spite of Everything (ECM) con Jesper Bodilsen, Morten Lund, Mark Turner e Bill Arrivano gli alieni (Decca)

Napoli Trip (Decca) con Daniele Sepe, Manu Katché, Jan Bang e molti altri La sindrome di Brontolo (Baldini Castoldi Dalai)

L’America di Renato Carosone (Cooper)
Lo Zibaldone del Dottor Djembè (Baldini e Castoldi Dalai) Parliamo di musica (Mondadori)
Il monello, il guru, l’alchimista e altre storie di musicisti (Mondadori)

RADIO
2006-2012 Dottor Djembè (Radio Rai 3)
Dal 2009 firma le sigle del palinsesto di Radio Rai 3

TEATRO

2001 Guarda che luna! con Banda Osiris, Enzo Pietropaoli, Piero Ponzo, Enrico Rava, Gianmaria Testa
2005 Primo piano con Banda Osiris
2005 Firma le musiche di Alice, una meraviglia di paese di Lella Costa

2007 Firma le musiche dell’Amleto per la regia di Lella Costa 2009 Firma le musiche di Ragazze di Lella Costa
2015 Firma le musiche dell’Antigone per la regia di Cristina Pezzoli 2016 Wonderland per la regia di Daniele Ciprì

2016 La Regina Dada con Valentina Cenni TV

2010 Buonasera Dottor Djembè (Rai 3) 2011, 2013 Sostiene Bollani (Rai 3)

2016 L’Importante è avere un piano (Rai 1) PREMI E RICONOSCIMENTI

1998 Miglior nuovo talento (rivista «Musica Jazz») 2003 Premio Carosone (Napoli)

2004 New Star Award (premio della rivista giapponese «Swing Journal» ai talenti emergenti stranieri; per la prima volta assegnato a un musicista non americano)

2006 Musicista italiano dell’anno; Piano Solo album dell’anno (rivista «Musica Jazz»)
2007 Musicista dell’anno, insieme a Dave Brubeck, Ornette Coleman, Charles Mingus e Sonny

Rollins (rivista USA «Allaboutjazz»)
2007 European Jazz Preis, miglior musicista jazz europeo dell’anno (Vienna) 2008 Gonfalone d’argento (Regione Toscana)
2009 Paul Hacket Award (North Sea Jazz Festival, Paesi Bassi)
2010 Laura honoris causa del Berklee College of Music di Boston

2010 Capri Global Artist Award
2010 Musicista dell’anno (rivista «Musica Jazz»)
2011 Premio “Fiorentini nel mondo”
2011 Los Angeles Excellence Award per la cultura italiana nel mondo 2012 Premio “Milano per la musica”
2014 Trier Jazz Award (Treviri, Germania)