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Saluteremo il signor padrone – Festival Con-Vivere 2018

Sagrato Chiesa del Suffragio - Carrara
6 settembre 2018

Saluteremo il signor padrone

Il lavoro nel Novecento attraverso i canti popolari italiani

Un concerto dedicato ai canti di tradizione orale italiana legati al lavoro.
Protagoniste indiscusse le voci, lasciate nude o accompagnate dalla chitarra, dalla fisarmonica e dalle percussioni.

Canti nati nei campi, sotto il sole che tramontava sempre troppo presto per il padrone e sempre troppo tardi per chi vedeva la sua giornata lavorativa scandita da esso, un tema che troviamo in Toscana come in Sicilia, in Pianura Padana come in Lazio.
Canti che profumano di mare, come quelli dei battipali della laguna veneta, quelli delle saline e delle tonnare siciliane e canti bruciati dal sole come quelli dei mietitori maremmani e delle tabacchine salentine.

Molti i canti che raccontano il lavoro delle donne, come le mondine e le filerine, memoria della loro condizione e delle loro lotte per i diritti di tutti.

“Saluteremo il signor padrone” racconta la protesta, la voglia di riscossa e di giustizia sociale, dagli scioperi di inizio secolo per le otto ore in risaia alla storia del sindacalista siciliano Panepinto, ucciso dalla mafia nel 1911, fino ai canti nati nel dopoguerra, come quello che testimonia l’occupazione delle Officine Reggiane.

Un percorso per riflettere sul lavoro ma anche sulla sua mancanza, sull’emarginazione data dall’esserne privi, che spesso costringeva ad emigrare verso terre sconosciute ed ostili, ieri come oggi.

I Vincanto sono:
Ilaria Savini: Voce, percussioni
Alessandro Cei: Chitarra, voce
Simone Faraoni: Fisarmonica, voce, percussioni.

Il gruppo Vincanto viene fondato nel 2003 da tre musicisti toscani poco più che ventenni ma già con una solida formazione musicale alle spalle, con l’obiettivo di studiare, riscoprire e riproporre i repertori di tradizione orale italiani. Inizialmente il lavoro del gruppo si concentra sulla Toscana, a partire in particolare dalla ricerca di Caterina Bueno e Dodi Moscati, per poi allargarsi sempre di più anche ad altre regioni italiane e avvicinarsi a fonti “di prima mano”, quando accessibili.Il gruppo si è esibito in centinaia di concerti in Italia e all’estero, anche in luoghi simbolo per la musica popolare italiana come l’Istituto Ernesto De Martino di Sesto Fiorentino, il Circolo Gianni Bosio di Roma e il Folk Club di Torino, in importanti teatri come il “Teatro degli Industri” di Grosseto, il teatro “Dello Scompiglio” di Lucca e il teatro “Storchi” di Modena, all’interno di festival come “Uffizi Live“ di fronte alla Primavera di Botticelli, “Festa del teatro-Dramma popolare” di San Miniato, “11 lune” di Peccioli, “Certosa festival” di Calci e “Isola Folk” di Suisio.Il trio ha esplorato molteplici temi, come l’emigrazione italiana, la Resistenza e la vita delle donne nel mondo contadino, dando vita a concerti tematici e spettacoli teatrali, collaborando assiduamente con attori, registi, enti e associazioni dediti alla valorizzazione del canto popolare o della storia locale. Nel 2004 esce un libro-cd con il cantastorie Serafino Soldani, nel 2013 il gruppo realizza il cd “Musica popolare”, che raccoglie una parte del repertorio toscano, mentre nel 2014 viene pubblicato un DVD dello spettacolo sulla Resistenza spagnola “Pueblo que canta no morirà”, prodotto dall’Istituto Storico della Resistenza di Grosseto. Ad agosto 2017 esce il cd “Il Canto Rovesciato” e nel marzo del 2018 un DVD che racchiude le riprese dello spettacolo “È il mio cuore il paese più straziato”, realizzato con l’attore Andrea Giuntini e dedicato alla prima guerra mondiale. I Vincanto si dedicano inoltre intensamente alla didattica, tenendo regolarmente laboratori rivolti ai bambini delle scuole elementari, ai ragazzi delle medie superiori e agli adulti di tutte le età, mirando in particolare a sensibilizzare le persone sugli aspetti sociali del canto corale e applicando ai repertori di tradizione orale i più innovativi metodi di didattica della musica.