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ROBERTO CACCIAPAGLIA

Piazza Alberica - Carrara
12 agosto 2017

Atlas – La riscoperta del mondo
Atlas – La Riscoperta del Mondo – sin dal titolo è un vero e proprio Atlante, una summa della carriera di
Roberto Cacciapaglia. Una raccolta poetica che ne ripercorre la carriera da Sonanze (1974), primo LP
quadrifonico pubblicato in Italia e prodotto dalla OHR (casa discografica dei corrieri cosmici tedeschi),
passando per la lunga
collaborazione con la Royal Philharmonic Orchestra, e arrivando all’Albero della Vita di Expo 2015, che si è
acceso sulle note della sua Musica.
Atlas, il suo nuovo lavoro discografico ricco di pagine e sfumature, contiene 28 tracce: una bellissima collection
di brani tra i più significativi della storia musicale del compositore, arricchita e resa unica da due straordinari
brani inediti, “Reverse” e “Mirabilis”, e dall’omaggio a David Bowie compiuto attraverso una versione
strumentale di “Starman”. Questi tre brani sono stati registrati con la Celestia Chamber Orchestra, l’orchestra
da lui fondata in occasione del “Tree of Life Tour”. I componenti sono stati scelti fra giovani talenti del
panorama musicale contemporaneo, per dare voce ai giovani e al futuro della Musica.
Atlas sintetizza e racconta il lungo percorso di 15 CD: un percorso caratterizzato dalla continua ricerca e
sperimentazione, nella direzione di un suono puro, per una relazione il più possibile profonda e diretta
con il suono. Una musica che va al di là di confini di genere o divisioni e che si esprime attraverso un contatto
emozionale profondo, integrando la tradizione classica con la continua sperimentazione
elettronica.
Nelle parole del Maestro:
“Nei miei ultimi lavori ho utilizzato una strumentazione e una tecnologia innovativa e sofisticata, con
procedimenti che permettono di portare alla luce le componenti del suono: gli armonici, quegli armonici che
Pitagora definiva essenza dell’Universo. A me piace chiamarli suoni biologici perché questi Software
modernissimi lavorano sull’essenza e la natura del suono. Ecco un caso in cui natura e tecnologia lavorano
insieme, non sono in antitesi. Una bella indicazione per il futuro, non solo della musica.”