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La Vedova Allegra

Teatro Civico - La Spezia
13 gennaio 2019

Compagnia Corrado Abbati

La Vedova Allegra anni ‘50

musica di FRANZ LEHÁR

Edizioni Suvini – Zerboni, Milano

Viva l’ottimismo! Se sorridi vivrai più a lungo. Ottimismo, buon umore, un po’ di humour, presenza di emozioni positive hanno un salutare effetto sulla longevità, facendola aumentare addirittura del 14% come ha dimostrato un recente studio.

Vi chiedo allora, dove si trovano tutti questi ingredienti miracolosi? La risposta sta in una parola sola: l’operetta! Ma non ci siamo fermati qui. Abbiamo fatto di più. Abbiamo voluto ambientare la nostra operetta nel momento più felice, ottimista e spensierato della vita del nostro paese e dell’intera Europa: gli anni del boom economico, quando, tra la metà degli anni ‘50 e l’inizio degli anni ’60 del Novecento, il continente ha vissuto una eccezionale fase di espansione mai conosciuta prima. Ed il cosiddetto “miracolo economico“ diventerà anche il miracolo della signora Glavari, la Vedova Allegra, che da sola farà tornare l’ottimismo in un piccolo Stato europeo. San Marino? Il principato di Monaco? Un luogo di fantasia… poco importa. Ciò che importa è che incontreremo un mondo che si muove in vespa, simbolo di libertà e che incontra l’alta moda dei magnifici anni ‘50 uno dei decenni più importanti, dove le donne vestono il new look della Maison Dior o le linee pulite di Coco Chanel o il nuovo prêt-à-porter delle sorelle Fontana.

Sarà come essere invitati ai matrimoni di Linda Christian
e Tyrone Power, Grace Kelly e Ranieri di Monaco, Liz Taylor e Conrad Hilton, Audrey Hepburn e Mel Ferrer. Fastosi ricevimenti che diventano punti di ispirazione per una Vedova raffinata ed elegante come non mai, dove la musica eterna di Franz Lehár trova una sorprendente dimensione. Un nuovo vigore fra certezze e sorprese per uno spettacolo speciale.

Buon divertimento!

Corrado Abbati

– Argomento –


All’ambasciata parigina del Pontevedro, piccolo stato europeo, c’è un grande fermento.
Sta arrivando la Signora Anna Glavari, giovane vedova del ricchissimo banchiere di corte. L’ambasciatore, il Barone Zeta, ha ricevuto l’incarico di trovare un marito pontevedrino alla vedova e questo per conservare i milioni di dote della signora, in patria. Infatti se la signora Glavari passasse a seconde nozze con un francese, il suo capitale lascerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e per il Pontevedro sarebbe la rovina economica.
Njegus, cancelliere dell’ambasciata, è un po’ troppo pasticcione per una simile impresa ma c’è il conte Danilo che potrebbe andare benissimo. Njegus e Zeta tentano di convincerlo ma lui non ne vuole sapere. Tra Danilo e Anna c’era stata una storia d’amore finita male a causa della famiglia di Danilo. Da parte sua la vedova, pur amando Danilo, non lo vuole dimostrare e fa di tutto per farlo ingelosire. Frattanto si snoda un’altra storia d’amore che vede protagonisti Valencienne, giovane mogliettina di Zeta, e Camillo de Rossillon, un diplomatico francese che la corteggia con assiduità. I due si danno convegno in un chiosco. Li sta per sorprendere il barone Zeta quando Njegus riesce a fare uscire per tempo Valencienne ed a sostituirla con Anna.
La vedova sorpresa con Camillo! Tutti sono sconvolti, Danilo furioso abbandona la festa. Tutto ormai sembra compromesso ma Njegus, vero Deus ex-machina, riesce a sciogliere gli equivoci e a far confessare ad Anna e Danilo il loro reciproco amore. La patria è salva. D’ora in poi la signora Glavari non sarà più “La vedova allegra” ma la felice consorte del conte Danilo Danilowitch.